Attivo Unitario FIM FIOM UILM: Sciopero Generale 14 Giugno 2019

Maggio 27, 2019
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Le trasformazioni che stanno investendo il mondo delle imprese metalmeccaniche e più in generale il
sistema della manifattura impongono scelte che devono essere in grado di rispondere alla necessità
di crescita dei settori strategici attraverso il rilancio degli investimenti pubblici e privati, il sostegno
all’occupazione, ai salari e alla domanda interna.
L’orientamento e alcune scelte del Governo sui temi relativi al mondo del lavoro, delle imprese
industriali e dei giovani rischiano, in una situazione di recessione come quella che si sta profilando, di accentuare una condizione economica, sociale e industriale difficile e dalle prospettive particolarmente critiche.
I recenti dati confermano purtroppo questa tendenza. La produzione industriale è in ribasso del 5,5%,
si tratta della diminuzione tendenziale più forte dal 2012 e nel mese di dicembre gli ordini crollano del
7%.
Nello specifico, la produzione manifatturiera registra un risultato negativo pari a -2,4%; la metallurgia
– 2,3%, l’elettrodomestico -5,1%, i macchinari e le attrezzature -2,2% e l’elettronica -2,2%. La
produzione nel settore auto ha registrato un calo del 19,4% su base annua di cui nel solo mese di
novembre regista un calo dell’8,6%.
A fronte di questa situazione è necessario che Governo e il Sistema delle imprese riconoscano il ruolo
dei lavoratori. Il governo deve adottare politiche mirate a contrastare delocalizzazioni e le chiusure di
stabilimenti, a partire dal Mezzogiorno, ancora una volta, duramente colpito dalla crisi e a sostenere i
buoni motivi per attrarre investimenti industriali. Vanno rafforzati i vincoli della responsabilità sociale delle imprese verso i lavoratori e il territorio. È necessario investire per creare occupazione per i giovani
disoccupati, attraverso il consolidamento di alcuni settori in cui il nostro paese ha una leadership e
incentivi per l’ecosostenibilità del nostro sistema industriale.
Per Fim Fiom e Uilm, le politiche pubbliche devono concentrarsi su ciò che crea lavoro,
sull’occupazione, sulla qualità e la dignità del lavoro e in questo contesto misure come il reddito di
cittadinanza non possono essere sostitutive di questo impegno e soprattutto non possono essere il
solo strumento di lotta alla povertà.
Peraltro, la recente introduzione del Decreto “dignità” non ha prodotto i risultati auspicati: sui
lavoratori continuano a scaricarsi gli effetti della precarietà. Aumenta il ricorso alle prestazioni
occasionali, ai contratti intermittenti, al part-time involontario, ai rapporti di lavoro meno tutelati.
Anche dal lato previdenziale, quanto definito con quota 100 non modifica strutturalmente la legge
MontiFornero. E’ infatti una misura temporanea (3 anni) che interviene su un sistema pensionistico che si conferma iniquo e ingiusto e di cui continuiamo a chiederne il cambiamento.
In particolare, per quanto riguarda la tutela dei lavoratori precoci e dei lavori usuranti.
Non tutti i lavori sono uguali. Chi lavora a turni, fa lavori gravosi, faticosi, le donne e i giovani, i lavori di
cura e la discontinuità lavorativa e contributiva non trovano risposta nella normativa definitiva “quota
100”.
Serve un sistema previdenziale più equo, più flessibile e più solidale in cui l’età pensionabile tenga
conto del lavoro che realmente si è svolto.
A questo deve ricollegarsi la necessaria revisione della legislazione sugli “ammortizzatori sociali”
come richiesto con il documento di Fim Fiom e Uilm del 24 settembre 2018 e su cui abbiamo costruito
una mobilitazione che ha consentito di raggiungere alcuni primi, parziali risultati. Adesso è necessaria
la revisione complessiva del sistema degli ammortizzatori sociali e la ricostruzione del loro carattere
universale.
Non va infine dimenticato che tutte le decisioni assunte dai diversi Governi sono fondate sul ricorso
alla tassazione che per circa l’85% è pagata dai lavoratori dipendenti e dai pensionati. Occorre ridurre le
tasse a chi le paga e non incoraggiare l’illegalità. I condoni fiscali sono l’ennesimo schiaffo ai lavoratori, ai pensionati e ai contribuenti onesti.
Fim, Fiom e Uilm chiedono al Governo e al Sistema delle imprese l’urgenza di agire sui seguenti
elementi:
• la riduzione delle aliquote Irpef sul lavoro dipendente
• l’aumento dei salari
• l’incremento di investimenti pubblici e privati nei settori strategici
• la reindustrializzazione delle aree in crisi, con piani di sviluppo territoriale che garantiscano
l’occupazione;
• l’impegno comune al confronto in sede Ue per detrarre gli investimenti dai vincoli comunitari
• lo sviluppo di infrastrutture energetiche, digitali e dei trasporti;
• lo sviluppo della filiera manifatturiera collegata alla mobilità ecocompatibile di persone e merci;
• il contrasto alla “controriforma” del codice degli appalti, alla sostanziale liberalizzazione dei
subappalti e per l’estensione delle clausole sociali;
• un investimento straordinario nella salute e nella sicurezza delle persone e del territorio;
• la riforma degli ammortizzatori sociali;
• l’incentivazione di contratti di solidarietà “espansivi” finalizzati alla riduzione degli orari di lavoro e
all’occupazione giovanile;
• il sostegno agli investimenti delle imprese (piano impresa 4.0), la formazione e l’istruzione;
• leggi per l’applicazione erga omnes dei contratti e la rappresentanza dei lavoratori recependo
quanto previsto dagli accordi interconfederali e di categoria;
• lo sviluppo di forme di partecipazione dei lavoratori nella progettazione dell’organizzazione del
lavoro e nelle scelte strategiche aziendali.
Serve pertanto, in continuità con la mobilitazione di Cgil-Cisl-Uil del 9 febbraio, un’iniziativa di
Sciopero Generale della categoria che si terrà il 14 Giugno, con manifestazioni a MILANO, ROMA e NAPOLI.
In preparazione dello Sciopero le Segreterie di FIM FIOM UILM della Provincia di FROSINONE hanno
convocato un ATTIVO UNITARIO DEI DELEGATI e DELLE DELEGATE, presso il BOSCHETTO di CASSINO (FR), per lunedì 27 Maggio alle ore 14:00.
L’ATTIVO sarà la sede dove confrontarsi e analizzare aspetti e modalità, anche di natura organizzativa,
per la manifestazione che come provincia faremo a NAPOLI.
I lavori dell’ATTIVO saranno introdotti dal Segr. Gen.le della FIM CISL, Fabio Bernardini, interverrà e
contribuirà all’analisi il Segr. Gen.le della FIOM CGIL, Donato Gatti, e dopo l’intervento dei Delegati e
delle Delegate presenti, concluderà i lavori il Segr. Gen.le della UILM UIL Francesco Giangrande.